Il progetto Sindrome, iniziato nel 2015 a New York City, è ancora in corso.
Con queste immagini vorrei rappresentare ed evidenziare la reazione di sbigottimento e confusione, l’emozione, che si prova, o si dovrebbe provare, al cospetto di opere d’arte, luoghi e persone di straordinaria bellezza, importanza, intensit√†. Cerco di creare e catturare particolari interazioni tra osservatore e soggetto, una sorta di entanglement visivo. Un tentativo di superare la banalit√† dei selfie evocando la sindrome di Stendhal.